[1] Pro e contro del gioco on-line

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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  rossgeller84 il Mar Gen 06, 2009 4:14 pm

Living ha scritto:Sim, mi dispiace, ma non sono d'accordo. Io punterei per gli Hard-core, dando ovviamente la possibilità di passare anche solo 5 minuti al giorno.
Sai, mentre cercavo notizie su Jean Baptiste-LJS mi sono imbattuto in un sito dove i Regni venivano criticati da una marea di persone (che avevano provato ed abbandonato) per la scarsità di Gdr in primo luogo, e poi per il fatto che alle cariche si succedevano sempre le stesse persone.

Io pure punterei per gli Hard-core, ma allo stesso tempo non si devono trascurare nemmeno i Soft.
Si dovrebbe trovare una soluzione che permetta ai Soft, man mano che giocano, di interessarsi e conoscere gli usi e costumi del periodo in cui il gioco sarà ambientato...che ne so...magari, dopo che un PG invia un PM, sotto la scritta "il vostro messaggio è stato inviato" (come accade in RR), si potrebbe mettere qualche curiosità sul periodo del gioco. Esempio:

"il vostro messaggio è stato inviato"
"nel 1457 era usanza, tra i cittadini, darsi del Voi anzichè del Lei come molti pensano"
---------------------------------

Ora, io non so se codesta soluzione sia fattibile, dato che non sono programmatore o esperto di computer, ma non sarebbe una cattiva soluzione.

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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  Sciamano il Mar Gen 06, 2009 7:43 pm

si può fare, ma non so se la metterei dopo che si è inviato un messaggio, magari nella contestualizzazione nel manuale, o all'ingresso, ad ogni modo, più si comunica fatti dell'ambientazione più è facile che ci si immedesimi, se tutti parlassero dando il VOI molti si adeguerebbero.
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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  Sim1 il Mar Gen 06, 2009 10:54 pm

Sciamano ha scritto:si può fare, ma non so se la metterei dopo che si è inviato un messaggio, magari nella contestualizzazione nel manuale, o all'ingresso, ad ogni modo, più si comunica fatti dell'ambientazione più è facile che ci si immedesimi, se tutti parlassero dando il VOI molti si adeguerebbero.
concordo pienamente, quando c'era la buon anima di Alcindoro in taverna veniva automatico parlare come lui.
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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  Living il Mar Gen 06, 2009 10:59 pm

Si potrebbero mettere i ladri (non PG ma "eventi") che rubano in casa o i briganti, che depredano il mercato...

Sarebbe poi simpatico dare la possibilità di rubare al mercato, con tre conseguenze:
Arrow Farla franca
Arrow Farla franca ma essere riconosciuti
Arrow Essere fermati
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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  rossgeller84 il Mer Gen 07, 2009 4:53 pm

Living ha scritto:
Sciamano ha scritto:
Living ha scritto:
Sim, mi dispiace, ma non sono d'accordo. Io punterei per gli Hard-core, dando ovviamente la possibilità di passare anche solo 5 minuti al giorno. Sai, mentre cercavo notizie su Jean Baptiste-LJS mi sono imbattuto in un sito dove i Regni venivano criticati da una marea di persone (che avevano provato ed abbandonato) per la scarsità di Gdr in primo luogo, e poi per il fatto che alle cariche si succedevano sempre le stesse persone.

Hai il link di dove ne parlavano ?

http://www.gdr-online.com/readforum.asp?id=39755

Lysotte a pagina 3 ha scritto:
Per due mesi ho cercato di ruolare ai Regni Rinascimentali.
automaticamente assegnata alla città di ******* ( così funziona, all´iscrizione si nasce in una città che ha tanto di sindaco e altre cariche.) all´inizio si deve ottenere fiducia ( almeno 4 punti, uno lo dà il tutor cui automaticammente vieni assegnato 2 si possono fare cliccando "lavorare per la chiesa e un´altro bisogna cercare di averlo da un pg) e guadagnare cliccando su lavorare in miniera o per la chiesa essenzialmente. oltre a ciò si può entrare nelle taverne, dove ci si aspetta di ruolare, almeno lì. E invece, almeno in quel di ******* le taverne sono semplici chat dove i pg amici in OFF chiacchierano dei propri fatti non inerenti al gioco, nè con un linguaggio del medioevo. oltre a ciò se non sei amica in OFF/ON delle cariche della città, non puoi fare che punta e clicca. Il sindaco ha potere decisionale su tutto e impone i propri amici nei ruoli, senza ruolare nulla nè permettendo ad altri di ruolare. i forum...molti vengono inquinati da giocatori scarsi in gdr ( la maggioranza) con messaggi non costruiti secondo il roling ed il loro ruolo ma come messaggi di hotmail...i topic più utilizzati sono quelli OFF, tipo dove qualcuno mette il link di un video e gli altri vanno a vederlo.... i topic, pochissimi, dove dovrebbero essere messi i messaggi ruolati non li legge nessuno e comunque pooi qualcuno dei residenti a ******* li inquina. Dopo 2 mesi i miei punti fiducia, cercando quel poco che si può di ruolare, erano 9 di cui 4 di altri e 5 di lavoro in chiesa. altri perchè amici in OFF o perchè chattano in OFF nelle taverne o per i loro messaggi OFF o perchè si conoscono nella vita reale hanno raggiunto fiducia 20- 30- 40- 50 e più in meno tempo. alcuni assunti dal sindaco come prefetti o altri ruoli senza ruolare nulla nè ruolando dopo. in sintesi il gioco è strutturato in modo tale che quei quattro amici giocano in OFF e gli altri puntano e cliccano senza poter far nulla, almeno in quel di *******, anche perchè il sindaco può tutto. e scorrettamente prende decisioni e mette persone che vuole. fortunatamente ci sono giochi di ruolo seri, realmente storici, fatti da appassionati ed abili, notevolmente intelligenti, dove ho potuto trovare il vero roling e la eccitante sensazione di essere un personaggio sentendomi tale. per questo ho deciso di abbandonare I regni Rinascimentali e ruolare sul serio, con estremo piacere.

Lysotte dice solo una marea di ca**ate... è stata Sindaco a Sulmona fino a 2 mesi fa, ora vive a Chieti, fa il diacono ed è un livello 2.

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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  Sciamano il Mer Gen 07, 2009 5:29 pm

rossgeller84 ha scritto:Lysotte dice solo una marea di ca**ate... è stata Sindaco a Sulmona fino a 2 mesi fa, ora vive a Chieti, fa il diacono ed è un livello 2.

beh lo avrà abbandonato a modo suo, se "restava" unificava l'italia, per fortuna ha "lasciato" per andare a fare GDR SERIO !
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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  Imprimatur il Mar Gen 20, 2009 10:46 pm

Di RR mi è piaciuto:

- l’ambientazione storica, ma soprattutto che non fosse uno dei tanti giochi basati esclusivamente su combattimenti e guerre.
- Il suo essere giocabile sia per chi ha tempo sia per chi non sempre questo tempo da dedicare al pg lo trova
- Non so se è perché sono capitata nella città giusta (Fornovo), ma ho apprezzato molto lo spirito di solidarietà , la volontà e la partecipazione di molti giocatori che, come me, hanno compreso che si tratta di un gioco collettivo, anche se i lupi solitari non mancano

Ho trovato anacronistiche le elezioni (sia comunali che ducali), ma capisco che il potere sarebbe difficilmente gestibile se non ci fossero

Non mi sono piaciuti:

- le coltivazioni che, basta coltivare, producono sempre: niente siccità o altre calamità naturali che, ogni tot cicli, avrebbero impedito il raccolto (invece c’è quell’assurda penalizzazione nel secondo campo)
- i vestiti, che una volta comprati sono eterni e non si usurano mai (almeno per le scarpe potevano prevedere che si consumassero le suole)
- l’assenza (assurda, per me) di galline e relative uova (stendo un velo pietoso sul mais)
- le città esenti da ladri e ladruncoli, mentre se potessero rapinare i passanti o rubare nelle case (lavoro per i fabbri: costruire casseforti, serrature e inferriate alle finestre) costringerebbero i cittadini a salvaguardare almeno l'abitazione
- la “facilità” con cui si diventa artigiani: c’è chi ci impiega di più facendo la formichina e chi meno mettendo mano ai crediti (è come barare), è vero, ma è anacronistico che basti raggiungere i punti e il denaro richiesti, andare dal consigliere del principe e si ha una bottega. Le gilde/corporazioni esistevano, erano molto potenti e non si poteva essere mastri in nessuna professione senza superare un esame e il loro benestare
- la birra, che non si sa da che parte arrivi… c’è sempre e nessuno che la produce: non era meglio mettere coltivazioni di orzo e luppolo e creare il mastro birraio? Ci sarebbe stato anche più lavoro per i carpentieri, che vivacchiano facendo manici, scale e/o barche e secchi, mentre avrebbero potuto costruire anche botti, tini e cariole /carri per il trasporto
- le case, che si evolvono da sole, mentre mi sembrerebbe ovvio che man mano che il pg avanza nella scala sociale, dovrebbe provvedere (essere obbligato) ad abbellire la sua casa (i carpentieri ci sono, mancano i muratori e i capimastri), sia come costruzione che come arredo (mobili, lavoro per i carpentieri; coperte, tappeti e arazzi, lavoro per i tessitori). E perché non pensare ai vasai (che potrebbero fare anche tegole e mattoni)? L’unico contenitore in RR è il secchio….
- Le chiese (vabbè, nota dolente), ma anche qui non mi pare che in RR siano previsti abbellimenti architettonici o arredi sacri. Insomma, dal parroco di campagna al vescovo, nessun religioso spende un ducato per la sua attività (invece potrebbe essere prevista la questua – ducati o merci/prodotti/derrate alimentari, che darebbero un qualche beneficio a chi dona - per aiutare il clero ad abbellire le chiese e non l’elemosina a fondo perduto)
- L’esercito, che basta arruolarsi per farne parte, senza spendere un giorno in allenamenti, senza spendere un ducato in divise
- Il GdR, limitato a pochi volenterosi in forum e che mi fa tanta tristezza… ma credo sia difficile immedesimarsi in un pg rinascimentale, quando poi si va in taverna e si parla di programmi tv….

Ok, mi fermo. Forse proprio perché non ho conoscenze tecniche, non posso comprendere le difficoltà di creare un programma che tenga conto di così tanti fattori. Chiedo venia.

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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  Sciamano il Mer Gen 21, 2009 12:09 pm

Imprimatur ha scritto:Ok, mi fermo. Forse proprio perché non ho conoscenze tecniche, non posso comprendere le difficoltà di creare un programma che tenga conto di così tanti fattori. Chiedo venia.

di tutto quello che hai scritto mi sembra di capire che volevi una rievocazione storica in un gioco, e invece secondo me non bisogna dimenticarsi che è un gioco.

Le elezioni sia del sindaco che del consiglio ducale sono geniali, saranno anacronistiche, ma rendono giocabili le cariche.

Leggendo anche altri interventi, forse c'è da capire a che platea di giocatori utenti ci si vuole indirizzare, mi par di capire che chi è finito su questo forum sia alla fine per pochi ma integralisti, quindi andrebbe bene anche una sola città a sto punto, senza poter viaggiare ed altro.

Se invece essere in tanti porta benefici beh allora bisogna tenerne conto, molti reputano una città viva o meno da quanti frequentano le taverne, invece secondo me è relativo a quanti giocatori vivi che si collegano ci sono, se in taverna ci vanno sono in 5, e sono anche gli unici abitanti, è meglio così o un città di 200 giocatori dove in taverna ci vanno in 5 ?

Sicuramente nei regni s potevano implementare altre cose, forse a breve ne vedremo altre, ma ogni cosa che si implementa va fatta vedendo l'impatto.

Mettiamo caso che ci siano le galline da allevare, e che si producano uova che danno chessò 1 punto carisma, se alla fine sarà più conveniente coltivare verdura o raccogliere frutta nessuno alleverà galline.

La penalizzazione sul secondo campo venne messa per tentare di combattere la sovrapproduzione, già presente nei paesi più anziani da tempo, ora per la sciare il secondo campo ma non renderlo proprio a rimessa, hanno messo quelle penalizzazioni.

La birra che appare dal niente... farebbe differenza se il taverniere avesse un bottone dove compra 100 boccali a 0,70 centesimi ?

invece che veder tolto 0,7 ad ogni bevuta... secondo me no... certo si potrebbe implementare la filiera della birra, ma lo hanno fatto, ci sono i monasteri, in italia no, ora, li trovereste in italia personaggi che stanno in un monastero a far birra e basta ?
Per me no, e manco all'estero ecco perchè i monasteri secondo me non sono decollati, sicuramente è molto fedele alla realtà storica, ma di fatto non è giocabile da persone nel 2009.
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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  Imprimatur il Mer Gen 21, 2009 2:34 pm

ma no, non cerco una pedissequa rievocazione storica... so benissimo che si tratta di un game: i miei erano spunti più che critiche vere e proprie!

Alla fine del mio messaggio, ho detto di essere completamente digiuna dei problemi che comporta programmare un game e dei relativi problemi/ostacoli.

Non sono un'integralista Very Happy , ma nel mio piccolo trovo strano che in un game di questo tipo quasi tutto fili liscio (unico motivo di nervosismo sono i bugs): più che un player a volte mi sento un travet Laughing

E' la difficoltà, la sfiga, che mette pepe al game, il dover adempiere a più obblighi per avanzare di livello, perchè vedo il game come una sfida: io contro i programmatori, che devono darmi sì qualche "ciuccio" per gratificare il mio avanzamento, ma anche problemi imprevisti e ostacoli da risolvere (personali e collettivi)...

Per darti un'idea: quando Fornovo è nata, per due mesi è stata preda di sindaci briganti e assalti vari al municipio, poi sono nate le colonie liguri e tutti (proprio tutti) i giocatori di livello superiore a 1 se ne sono andati e almeno la metà (e già erano pochi) dei livelli 1. Noi ci siamo ritrovati in piena carestia e c'è stato un coinvolgimento generale dei fornovesi per sopravvivere e non far diventare una città fantasma Fornovo. Eravamo tutti pelleossa, siamo sopravissuti (ma più della metà sono morti e hanno abbandonato) mangiando mais (quando c'era), ma lo ricordo (e non solo io, basta parlare coi "vecchi") come il momento che più ha entusiasmato nel game, proprio per le sfighe a raffica e la voglia collettiva di farcela... insomma, la sfida.

PS- non sono assolutamente per il "pochi ma buoni": è il gioco che deve attirare e mantenere i giocatori: di qualsiasi tipologia sia il giocatore, se il gioco è interessante, continuerà a giocare. Ci sarà sempre chi si accontenterà (magari non può fare altrimenti) di 5 minuti al giorno, ma anche lui darà il suo contributo alla collettività.


Ultima modifica di Imprimatur il Mer Gen 21, 2009 3:01 pm, modificato 1 volta

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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  Sciamano il Mer Gen 21, 2009 2:51 pm

guarda, per le sifghe, con me sfondi una porta aperta...

trovare un bilancio nel gioco è difficile, se la fai troppo facile allora è troppo facile "e alcuni lasciano il gioco per noia" se la fai troppo difficile "alcuni lasciano il gioco perchè non si riesca a progredire", beh tutti non si possono accontentare.
Di fatto basterebbe avere virtualmente lavori e cibo infiniti, per il primo c'è, chiesa (5 ducati), frutteto e pesca, per la foresta è diverso... il problema poteva essere il cibo, se ci fosse come hai vecchi tempi, un bel link di pane infinito (ma a 9 ducati) beh allora molti problemi sarebbero risolti, dando in definitiva anche possibiltà a tutti di mangiare e lavorare, poi sta a ognuno trovare un cibo migliore o un lavoro migliore.

Insomma era per dire che, qualcuno il gioco lo lascerà sempre, per un motivo o un altro... c'è margine per aver il gioco ampio, ovvero far giocare molti a più livelli, i Regni ne sono la conferma, ci sono 130000 giocatori.... c'è chi fa solo 2 click al giorno e chi ci passa ore.

Sì anche io sono per avere degli obiettivi... il passare di livello è 1, dove il farlo permette di accedere a nuove funzioni... arrivati a livello 3, ora come ora ci si potrebbe in teoria fermare, ma se fossero sviluppare delle funzioni tipo riuscire a prendere nodi e miniere, allora sì che sarebbe diverso.

Non so se arriveranno le sfighe anche nei regni, ma cioè che rende il gioco interessante è lo squilibrio, per assurdo per me sarebbe meglio che il latte non potesse sostituire il pesce e le verdure la frutta, così che ogni città ha una risorsa importante per tutti gli altri, questo aumenterebbe i commerci, poi ci può essere sempre un mercante virtuale che ha tutto (o meglio lo ha 1 giorno alla settimana magari) ma che poi lo paghi un casino, così che è più conveniente commerciare con le città vicine... piuttosto, oppure conquistarle proprio...

Insomma morale della storia, lasciarlo semplice a chi lo vuole semplice e complesso a chi lo vuole complesso Very Happy

Combattere sì la frustrazione per paura che alcuni lascino il gioco, ma fino ad un certo punto...
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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  Sim1 il Mer Gen 21, 2009 3:23 pm

concordo con sciamano riguardo alle risorse e ai mercanti (sarà perchè ho fatto il mercante, e l'ho fatto anche bene riuscendo a pagarmi ben 10 giorni di viaggio con la compravendita di 1000 ducati di merci, mica male eh?) sopratutto odio che:
1 le risorse delle città di lago e frutteto siano sostituibili
2 si possano teletrasportare le risorse con la fiera del principato
Sopratutto abolirei la fiera del principato o farei in modo che le risorse arrivassero solo una volta al mese o che so io.
Latte e Verdure dovrebbero costare il doppio delle loro controparti, invece a volte convengono loro anche nelle città di produzione di materie prime analoghe (anzi direi che accade quasi sempre, assurdo...)
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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  Imprimatur il Mer Gen 21, 2009 5:45 pm

Sciamano ha scritto:guarda, per le sifghe, con me sfondi una porta aperta...

trovare un bilancio nel gioco è difficile, se la fai troppo facile allora è troppo facile "e alcuni lasciano il gioco per noia" se la fai troppo difficile "alcuni lasciano il gioco perchè non si riesca a progredire", beh tutti non si possono accontentare.
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potrebbe essere "facile" al primo livello, in modo di fideizzare i giocatori, incuriosendoli e spronandoli a mettersi alla prova. Non è detto che mollerebbero alla prima difficoltà

Di fatto basterebbe avere virtualmente lavori e cibo infiniti, per il primo c'è, chiesa (5 ducati), frutteto e pesca, per la foresta è diverso... il problema poteva essere il cibo, se ci fosse come hai vecchi tempi, un bel link di pane infinito (ma a 9 ducati) beh allora molti problemi sarebbero risolti, dando in definitiva anche possibiltà a tutti di mangiare e lavorare, poi sta a ognuno trovare un cibo migliore o un lavoro migliore.
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In un gioco dove se non mangi muori, alla sua partenza qualche risorsa che sfami ci deve pur essere, dato che non ci sarebbero coltivatori/artigiani che producono. Ma invece di un link che vende pane infinito a 9 ducati (quando la chiesa ne paga solo 5), proporrei che fino a che non arrivano le prime risorse alimentari di base, prodotte dai neo livelli 1 (o livello similare), sia il sistema a sfamare togliendo il minimo, cioè 5 ducati, a meno che il giocatore accorto e sparagnino non provveda a sfamarsi da solo (quando ci riesce) procurandosi la risorsa disponibile. Se il programma "legge" che quel giorno ha mangiato, non gli toglie i soldi. Ma non so se è fattibile.

Insomma era per dire che, qualcuno il gioco lo lascerà sempre, per un motivo o un altro... c'è margine per aver il gioco ampio, ovvero far giocare molti a più livelli, i Regni ne sono la conferma, ci sono 130000 giocatori.... c'è chi fa solo 2 click al giorno e chi ci passa ore.
--------------------------
Molti si registrano per curiosità, salvo abbandonare subito magari perchè il gioco non è quello che credevano: entrano in game, cliccano tutto il cliccabile, ma non sprecano un minuto a leggere manuali e istruzioni... Sarebbero comunque giocatori "instabili", io li chiamo giocatori erranti, che si iscrivino a un'infinità di games e non giocano mai veramente in nessuno.

Sì anche io sono per avere degli obiettivi... il passare di livello è 1, dove il farlo permette di accedere a nuove funzioni... arrivati a livello 3, ora come ora ci si potrebbe in teoria fermare, ma se fossero sviluppare delle funzioni tipo riuscire a prendere nodi e miniere, allora sì che sarebbe diverso.
------------------------
Normalmente, il raggiungimento del primo livello non è altro che una selezione: solo chi vuole veramente giocare ci arriva e una volta raggiunto, più difficilmente abbandona se il game lo stimola e incuriosisce.

Non so se arriveranno le sfighe anche nei regni, ma cioè che rende il gioco interessante è lo squilibrio, per assurdo per me sarebbe meglio che il latte non potesse sostituire il pesce e le verdure la frutta, così che ogni città ha una risorsa importante per tutti gli altri, questo aumenterebbe i commerci, poi ci può essere sempre un mercante virtuale che ha tutto (o meglio lo ha 1 giorno alla settimana magari) ma che poi lo paghi un casino, così che è più conveniente commerciare con le città vicine... piuttosto, oppure conquistarle proprio...
-------------------------
Concordo. Non ha senso che una città che non possiede una data risorsa, per esempio il pesce, abbia la possibilità di sostituirla con un'altra: ne va degli scambi commerciali. Buona l'idea del mercante virtuale, perchè costringerebbe i "pigri" a pagare una cifra esagerata per una data merce, ma sarebbe di sprone ai più intraprendenti a procurarsi quella merce altrove e a mettersi in concorrenza col loro antagonista virtuale.

Insomma morale della storia, lasciarlo semplice a chi lo vuole semplice e complesso a chi lo vuole complesso Very Happy
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infatti: vuoi la vita comoda? Paga Laughing

Combattere sì la frustrazione per paura che alcuni lascino il gioco, ma fino ad un certo punto...
---------------------
mica deve essere armageddon!

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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  The Alchemist il Sab Mar 21, 2009 12:53 am

Salve,

già che ci sono scrivo anche qui, sono Perlesvaus in RR.

Tornando al topic scrivo i pro e i contro che mi vengono in mente.

Pro:
- a me di RR è piaciuta la sensazione dei cicli dell'economia preindustriale, un po' come le stagioni. All'inizio mi ha aiutato a sentirmi medioevale, collegato alla semina-crescita-mietitura del grano ecc. Mi piacerebbe che un gioco ambientato nel medioevo mantenga questa cosa.
- possibilità di scegliere la profondità del tuo gioco: se ci vuoi/puoi stare 2 minuti ci stai, se ci vuoi/puoi stare 5 ore lo stesso. Semplicità dei meccanismi di base.
- vivere la città: non sono semplicemente due case disegnate sulla mappa ma si crea tutta una struttura sociale, con mille possibilità per i cittadini che vogliono di collaborare.

Contro:
- generalmente cose collegate agli anacronismi. Mi dà molto fastidio il trattamento superficiale della Chiesa: togli quella togli il 50% della vita medioevale. Il sistema delle elezioni dovrebbe essere migliorabile per evitare la partitocrazia. Un'altra cosa è l'eccessiva mobilità sociale: la possibilità di salire da bracciante a studioso o generale era riservata a pochi eletti, qui sembra tutto un po' semplice. Il mais per contro non mi dà tanto fastidio.
Vero che tutti questi casi sono dovuti alle esigenze di gioco: la chiesa superficiale per non irritare i giocatori del 2009, le elezioni per far partecipare i giocatori alla vita civica, la mobilità sociale per dare ai giocatori uno scopo di gioco. Se si potessero ritoccare non sarebbe male però.
- in termini più di meccanica, c'è il ciclo economico tarato male. Il sistema militare, guerre e assalti inclusi, secondo me ha qualche falla. Certi rallentamenti poi (come l'implementazione completa dei vari livelli 3) sono imperdonabili perché creano una forte disparità tra i giocatori.


Concludo con cos'è per me il GdR: gioco di ruolo vuol dire mettersi nell'idea che tu non interpreti solamente te stesso, ma anche o meglio soprattutto un ruolo nella società del gioco. Se è un gioco medioevale io mi aspetto di cercare di pensare medioevale, e che il gioco mi aiuti e mi stimoli in tal senso.
Altrimenti non è per forza necessario fare un gioco di ruolo: si può fare un gioco gestionale ambientato nel medioevo con possibilità di interazione tra i giocatori (più o meno quello che è RR). In questo modo basta dare il "sapore" del medioevo e poi i giocatori fanno quello che li pare.
Non vorrei che fosse come la Venezia finta di Las Vegas: non basta una mano tirata a lucido e un paio di riproduzioni di stucchi per dire di essere Venezia.

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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  Pigreco il Lun Giu 14, 2010 4:46 pm

Apprezzo di RR:
- L’ambientazione storica (anche se ruoliamo come pg medievali essendo, in realtà, nel 1458…)
- La possibilità di creare “gioco nel gioco” con il collegio di Araldica, i Casati, gli Ordini Cavallereschi
- La relativa fatica con la quale si procede nei primi livelli
- La necessità di applicarsi nello studio per sviluppare determinate capacità (militari per esempio)
- La possibilità di far politica, economia e religione
- L’interazione in tempo reale con gli altri pg (taverne)

Non mi piace di RR:
- La presenza di molti oggetti inutilizzabili e quindi inutili
- La carenza di buon GdR (colpa dei player, non certo degli admin)
- La staticità del gioco dopo aver raggiunto un certo livello
- La velocità con cui si saturano i mercati
- L’illogicità di alcune carriere a livello IG (vedi il clero)
- L’impossibilità di alcune carriere (la via della scienza)
- L’impossibilità del brigante di aggredire la vittima se questa non viaggia
- L’impossibilità di punire direttamente il cattivone (“se rubi io ti cerco e te la faccio pagare, oppure me le dai tu…”)

Ho letto che qualcuno propone molte cose interessanti come per esempio l’usura degli abiti o una sorta di apprendistato per imparare un mestiere.
Sarebbe bello poter vendere al mercato le verdure, o altri cibi, consapevoli di un limite di tempo oltre il quale gli stessi si alterano (mica si può tenere un pomodoro in frigo per 3 mesi….) con la possibilità di perdere l’intero raccolto. Per contro potrebbero esservi cibi a conservazione più lunga (pane, cereali, carni e pesci trattati –salati, essicati-)…
La possibilità di costruire edifici quali case, chiese, monasteri fortezze e castelli, e quindi la necessità di assumere operai e di acquistare pietre e legname, potrebbe rendere il tutto più accattivante e meno noioso. Per il mio Ordine avrei necessità di costruire la sede e per questo avrei bisogno di denaro, tempo e collaborazione… gli stessi edifici potrebbero subire danni da attacchi o usura temporale…

Di cose ce ne sono molte e a voler scrivere si consumerebbero parecchie tastiere…

Per ora mi fermo qui, ma se il progetto andrà avanti sono pronto a lavorare con impegno.

Pigreco

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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  Ilsebill il Mer Lug 21, 2010 10:08 pm

ciao, sono Ilsebill anche nei Regni,
era un po' che volevo iscrivermi ma mi sentivo un pochetto intimidita...

dico la mia sul GDR... non vuol dire necessariamente scrivere papiri in cui si descrivono le proprie sensazioni. di per sé il "gioco di ruolo" a cui I Regni dovrebbero aspirare sarebbe un "parlare da personaggio" quindi eliminando tutte le cose che fa il giocatore: non dire "clicco qui" ma "vado al mercato", "vado in chiesa", "parlo in piazza" etc. cioè, nel mio modo, si fa GDR anche con discussioni IG in cui i personaggi si parlano fra loro (ma non dicendo "ho controllato la vostra ultima connessione", tanto per capirci.
un esempio?... per chi lo conosce, Aphrael (ex rettore e duca di modena) non gli ho mai visto scrivere papiri di racconti ma ha sempre rispettato il "ruolo": ovvero, si lamenta della lentezza dei garzoni del mercato, se non gli va la connessione dice che si è rotta la chiave dell'ufficio, etc.
secondo me è a questo che bisognerebbe puntare, più che ai racconti narrati in terza o prima persona.

mi piace molto la cosa che chi vince le elezioni vince tutto. farei che si elegge solo il principe e lui poi sceglie i collaboratori (che però per funzionare magari dovrebbero avere certi tipi di abilità)

le caratteristiche le farei più basse come max e darei più peso ai punti reputazione, tanto per dare più importanza all'interazione fra giocatori.

andando sul fantascientifico... (oh, potete benissimo dirmi "spari ca*ate", non mi offendo Very Happy)
una cosa che a me non piace molto di rr è il fatto che qualunque sfigato possegga un campo. secondo me la terra dovrebbe costare (tanto!) e a possederla dovrebbero essere i feudatari del principe, che fanno le assunzioni e amministrano la produzione, decidono quanta gente assumere, i salari, etc etc. insomma, una cosa tipo le miniere.
gli sfigati qualunque lavorano nei campi, in miniera o in bottega.
racimolati un po' di soldi si pigliano una bottega (possono provare)
i prodotti vengono divisi per città (ad es. solo una città ha il grano, solo una città i legumi, etc)
così c'è l'obbligo di muoversi e si incentivano i mercanti.
una cosa che mi piace molto del vecchio rr sono le manifestazioni, che però secondo me dovrebbero in ogni caso portare via la giornata. però le farei più visibili, soprattutto se ci sono tanti partecipanti.
sarebbe bello anche creare per ogni tipo di bottega una schermata tipo quella delle taverne; cioè, se io voglio comprare pane, lo compro da tizio piuttosto che da caio perché mi è più simpatico o abbiamo un accordo, e nessuno si intromette in questa transazione.

per i briganti, si potrebbe fare che
derubano in città e hanno una certa probabilità di essere visti dalle guardie assunte dal municipio (proporzionale al numero di guardie assunte)
se derubano nei nodi, la probabilità di essere visti è bassissima; però se vengono battuti in combattimento, vengono automaticamente assicurati alla giustizia (con x giorni di gogna, che fa perdere reputazione, e/o x di prigione, in cui perdono caratteristiche)
gli eserciti hanno la modalità "pattuglia nodo" per scovare i briganti. dev'essere costosa, così viene scelta solo per bande grosse di briganti.

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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  Lysotte_ il Dom Feb 10, 2013 2:58 am

Sciamano ha scritto:
rossgeller84 ha scritto:Lysotte dice solo una marea di ca**ate... è stata Sindaco a Sulmona fino a 2 mesi fa, ora vive a Chieti, fa il diacono ed è un livello 2.

beh lo avrà abbandonato a modo suo, se "restava" unificava l'italia, per fortuna ha "lasciato" per andare a fare GDR SERIO !

Ho trovato questo forum grazie a un amico su RR che me ne ha segnalato l'esistenza, poiché aveva googlato il mio pgname.
Già 4 anni fa qualcuno me lo disse, ma non diedi importanza alla cosa.
Ora, non so perché, mi dà fastidio.

In sintesi:
a) Il Lysotte di questo forum non è la Lysotte di RR
b) Sì, la Lysotte RR era sindaco di Sulmona, poi diacono, poi vescovo d'abruzzo. E' stata anche, di nascosto, una specie di Pasquina, creando durante la guerra fiorentina le hostarie rinascimentali e prima quelle abruzzesi (Brunettadeiricchiepoveri) come pnj, prendendo per i fondelli Caleblost e Baggy, glorificando McEwan etc. etc. Quando potevo parlavo in VOLGARE in taverna, e in latino nei messaggi tra chierici.
c) amavo il gioco, amavo ruolare e mi piacevano RR. Mi piacevano a tal punto che, inattiva per un trasloco rl nel 2010, sono andata in ritiro, e ho trovato un anno dopo il pg morto anzi, non esistente, e ho voluto ricrearlo di nuovo a dicembre 2012 riportandone la storia e pagando per riaverne le fattezze simili (uguali costavano troppo).
d) La Lysotte senza underscore che scrive le ca****te in questo forum credo fosse un Lysotte, uno che aveva tentato di fare il sindaco a Sulmona e non c'era riuscito, ha fatto la lezione a Lysotte vera e agli altri sulmonesi (googlare per credere) sul GdR, sulle cricche e le amicizie, non ne ricordo il nome preciso, ma credo fosse Dadoqualcosa (Dado88?). Ecco l'incongruenza con i dati sul pg riportati sopra: perché un pg dovrebbe dire che non si può ruolare, se fa sindaco, diacono e arriva a livello 2?
e) suppongo che lo stesso tizio abbia scritto queste cose usando il nome del mio pg per vendicarsi di non avere avuto successo o seguaci. Forse aveva ragione: a Sulmona eravamo troppo amici, come in una vera fazione o corporazione rinascimentale.
f) al tempo la cosa non mi diede fastidio perché avevo una etica personale contro i troll (/ignore) e forse non volli neppure andare a controllare di persona il forum che Rossgeller, credo, m'aveva segnalato.

Però sì, ora so perché mi rode: primo, perché la cazzata di questo lysottefake è ancora visibile tramite google. Secondo, perché Sciamano lo STIMO (cit.). Anche se il motivo non è che ha sedotto le donne di Piombino. E se Sciamano pensa male di Lysotte, mi dà fastidio. Forse gli chiederò di cancellare quei post, non lo so.

Quindi, anche se questo forum è obsoleto e nessuno più lo guarda, per tornare al topic, questo è un contra: anche se è un gioco, ci sono sempre degli imbecilli che pensano di saperlo fare meglio di te. E quando non possono portarti via il pallone, rovinano potenzialmente la storia e la reputazione di un pg, Per me è già difficile, narrativamente, resuscitare Lysotte. Poi se qualcuno googla e trova questo idiota che "fa" Lysotte io, player, m'incazzo.
L'unica cosa in cui posso essere d'accordo con Lysotte fake è la dimensione extragame: msn, forum esterni vengono usati per "barare" o giocare trasversalmente. Guarda un po': è proprio quello che ha fatto lui andandosene.
Arrivederci in game o in gdr.

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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

Messaggio  Pigreco il Mar Giu 11, 2013 5:49 pm

Lysotte_ ha scritto:Quindi, anche se questo forum è obsoleto e nessuno più lo guarda...
lol! lol! lol!

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Re: [1] Pro e contro del gioco on-line

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